Archivi del mese: novembre 2012

Prendiamo un ettaro di terreno agricolo

Dal sito di ZeroGas
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Se ci piantiamo patate riusciamo a far mangiare 22 persone.
Se coltiviamo riso ne nutriamo 19.
Se produciamo mais si mettono a tavola in 17.
Con fagioli e piselli accontentiamo 9 persone.

Poniamo invece di produrre carne.
Prima coltiviamo il terreno con cereali o soia per nutrire il bestiame, poi uccidiamo gli animali per mangiare la carne.
Con la carne prodotta si riesce a sfamare solo una persona se si tratta di carne di manzo; due se alleviamo polli; tre per i maiali.

È naturale per l’essere umano mangiare carne?
NO: nell’uomo l’apparato digerente, la dentatura, la struttura della mascella, gli istinti naturali e le funzioni del corpo sono completamente diverse rispetto a un animale carnivoro. I carnivori mostrano caratteristiche particolari che li rendono un gruppo a parte rispetto a tutti gli altri appartenenti del regno animale: un intestino molto corto (3 volte la misura del corpo) per la rapida espulsione dei batteri putrescenti derivati dai tessuti in decomposizione della carne; stomaco con una quantità 10 volte maggiore d’acido cloridrico rispetto ai non carnivori, per digerire le fibre tissulari e le ossa; movimento solo verticale della mascella; denti canini acuminati ed allungati; mancanza dei denti molari.

L’uomo è chiaramente un non carnivoro di natura: la sua anatomia e il suo sistema digestivo mostrano che deve aver sviluppato per milioni d’anni una dieta basata su frutta, semi, grano e vegetali. Come nel caso dei non carnivori, l’intestino umano è lungo 12 volte il corpo dell’individuo ed è adatto per la lenta digestione dei vegetali e della frutta.

La mucca non ha sempre il latte ma affinché possa produrlo (esattamente come le madri umane) deve avere una gravidanza e partorire.

La mucca da latte è costretta a partorire un vitello ogni anno, vitello che viene strappato alla madre poco dopo la nascita – perché non ne beva il latte – e avviato al macello dopo appena sei mesi. Le mucche da latte vengono ingravidate artificialmente ripetutamente negli anni, fino a che l’animale è in uno stato che non permetta più una nuova gravidanza ed avviata anche lei al macello.

Una mucca in natura vive 35-40 anni, mentre una mucca da latte dopo 5 anni di sofferenza e di dolore viene macellata per diventare hamburger e pellame.

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