Spendere meglio per spendere meno.

La TARES è un balzello che hanno introdotto nel 2012 che si dovrà pagare a partire dal 2013 e che serve a pagare il 100% del costo di alcuni servizi erogati dagli enti locali tra i quali il verde pubblico, l’illuminazione pubblica e la gestione dei rifiuti.
La logica è: Roma esige e gli enti locali ne godono.
Pertanto non è importante che l’ente sia virtuoso e che abbia tra gli obbiettivi di qualità l’ economicità e l’efficienza, l’ importante è pagare!
I principi basilari di Democrazia partecipata esigerebbero che le spese fossero quantomeno condivise e soggette alla discussione pubblica permettendo alla Comunità di esprimere un parere sul come organizzare i servizi nell’ ottica di una gestione economica e di qualità.

L’obbiettivo di un ente locale dovrebe essere, di concerto con il sistema creditizio e il sistema delle imprese, quello di permettere uno sviluppo socio economico dei territori e delle popolazioni e non di tenere in vita carozzoni clientelari che hanno un costo eccessivo per qualsiasi cittadino o impresa.
Chiediamo con forza che al più presto si rivedano sia la Tares che i sistemi di gestione dei vari enti locali. Per la sostenibilità economica della Società è necessaria una nuova cultura del lavoro e delle relazioni tra i cittadini.

 

QUALITA’, QUALITA’, QUALITA’.

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