Perche l’open source salverà il mondo.

Makers.
Il ritorno dei produttori

Siamo tutti Makers.

Siamo nati tali (osservate il fascino che i disegni, i cubi, il Lego o le costruzioni esercitano su un bambino) e molti di noi conservano questo amore nei loro hobby e nelle loro passioni.

Non si tratta solo di laboratori, garage e uomini delle caverne.

Se amate cucinare, siete dei Makers in cucina e il forno è il vostro banco da lavoro (il cibo fatto in casa è meglio, giusto?).Se amate le piante, siete makers in giardino. Lavoro ai ferri, decoupage, ricamo: siamo tutti makers.
Questi progetti rappresentano le idee, i sogni e le passioni di milioni di persone.

La maggior parte di loro non lascia la casa in cui vengono realizzati, e questa probabilmente non è una brutta cosa.

Tuttavia, uno dei cambiamenti più profondi dell’Era del web consiste in una nuova modalità di condivisione online. Se fai qualcosa, gira un video. Se registri un video, postalo. Se lo posti, diffondilo tra i tuoi amici.

I progetti condivisi online diventano ispirazione per altri e opportunità di collaborazione.

I singoli makers, connessi globalmente in questo modo, diventano un movimento.

Milioni di appassionati del fai-da-te, che una volta lavoravano da soli, improvvisamente cominciano a lavorare insieme.
Le idee, una volta condivise, si trasformano in idee più grandi.

I progetti condivisi diventano di gruppo e più ambiziosi di quanto chiunque avrebbe tentato da solo. E possono dare origine a prodotti, movimenti e persino settori economici.

Il semplice fatto di “fare le cose in pubblico” può diventare il motore dell’innovazione, persino quando ciò non era voluto.

Si tratta semplicemente di ciò che fanno le idee: quando vengono condivise si diffondono.

dal libro Makers Il ritorno dei produttori.

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__makers-libro.php

 

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